Inizia con questo post una nuova rubrica: “oggi parliamo di…”
Non potevo che iniziare con la “fauna” che ci circonda nelle ore salienti della nostra vita lavorativa: i colleghi.
Sarà una carrellata sulle diverse tipologie, come non iniziare con il “carlino”.
IL CARLINO
Il nome ci riporta ad un cagnetto la cui caratteristica saliente è l’essere tanto amabile con i suoi padroni quanto bilioso e aggressivo con i suoi pari.
Cerca la “carezza” con determinazione selvaggia, farebbe ogni cosa per gratificare il padroncino o la padroncina di turno; vede i suoi pari come potenziali minacce al suo obiettivo.
In realtà ci sono motivi neanche troppo reconditi attribuibili a questo comportamento, in fondo è la vecchia storia di coloro che ambiscono ad uno spazio di potere: quindi quale migliore strategia del farsi vedere grintoso e rabbioso difensore dei dettami, dell’ordine costituito!
Peccato che questo atteggiamento non contribuisca ad un “apparire” piacevole, è lo spiacevole contrappasso: si diventa brutti, sempre più brutti.
E allora via… un’altra missione l’attende: diventare l’inflessibile “fustigatore” dei costumi “scostumati” e, di seguito, coniare il decalogo del “giusto apparire”.
Una sorta di “Bon-ton” ma che in questo caso sarebbe più giusto dire “Brut-ton”!
Considerazione finale: Spesso poso lo sguardo sul suo scodinzolare e penso… “quasi quasi mi viene da sperare che raggiunga i suoi obiettivi, magari cambierà e tornerà ad apparire più piacevole! e poi l’alternativa (il mancato successo) avrebbe esiti a cui non posso pensare…che tristezza!”