Thursday, July 17, 2008
Un’idea “pazzesca”…
Ho deciso che un clima di diffusa follia meriti una reazione… matti tutti e allora matto pure io! Sì, farò il matto perché questa decisone è maturata dopo aver cercato, invano, di esprimere le mie opinioni e i miei sentimenti in modo serio e pacato, argomentando e cercando con determinazione il dialogo! Non è stato sufficiente… e allora mi sono arrabbiato, ho brontolato e ho fatto polemica, mangiato il fegato! Anche questo non è bastato… mi hanno fatto diventare una “caricatura”, abili non c’è che dire; sono diventato il “rompicoglioni” per antonomasia. Roba da matti! Appunto.
E allora… un’idea “quasi risorgimentale”; sei matto dirà qualcuno. Si, forse, anzi sicuramente. Ma voi non sarete altrettanto matti a credere che stiamo vivendo nel “futuro”?
LA LEGA DEI BRAVI!
Trattasi di un neonato movimento di essere umani liberi, che vogliono affermare con forza il loro dissenso contro l’appiattimento generale e il progressivo disimpegno. Lottano per migliorare le cose e contro coloro che per mero interesse personale (chiamasi meschinita) si arrogano il diritto di “gestire” e che per meglio esercitare il “potere” si circondano di “non liberi” che obbediscono senza pensare. Insomma contro il “è sempre stato così” e il “mors tua vita mea” e il “io sono io, voi non siete un …”, potrei continuare ma forse non è necessario…
Quella che segue è la prima stesura del manifesto della “Lega dei Bravi”.
” I Bravi sono persone che hanno spirito e/o competenze.
I Bravi hanno passione, condiscono il loro operare con la motivazione e la dedizione.
Lo fanno per loro stessi e per coloro che, con loro, operano con uguale passione!
I Bravi sono coloro che danno, che arricchiscono l’ambiente in cui vivono con i loro dubbi e con la loro creatività!
I Bravi sono quelli che si arrabbiano per le cose che non vanno! Che soffrono quando sanno di poter fare qualcosa per migliorare queste cose ma gli è impedito!
I Bravi conoscono i loro diritti così quanto i loro doveri.
I Bravi non barattano i diritti con i privilegi.
I Bravi non hanno paura dei bravi, li stimano e pensano che possano contribuire a migliorare le cose.
Migliorare le cose è il loro obiettivo! Migliorare le cose la loro presunzione!
Fare meglio degli altri non è la loro presunzione è la loro speranza! Per migliorare e goderne tutti!
I Bravi non hanno nemici se non i “Non Bravi”!
I “Non Bravi” non sono i meno bravi, sono coloro che hanno paura dei bravi!
I “Non Bravi” non sono quelli con minor passione e competenze, sono coloro che hanno piccoli pensieri e grande presunzione.
I Bravi, invece, hanno grandi sogni e tanti piccoli desideri.
I Bravi rispettano le file, ma non ambiscono ad essere allineati.
I Bravi non hanno paura di dire: “io”, affermano la loro personalità e indipendenza non il loro egoismo.
I “Non bravi” non sopportano quelli che dicono: “io”, solo loro possono! Gli altri devono dire: “noi”.
I “Non Bravi” dicono “io” quando devono imporsi, dicono “noi” quando vogliono convicere, persuadere, imporre (anche in questo caso ma con la presunzione che gli altri non se ne accorgano).
…”
Contributo da Paola:
i Bravi si indignano di fronte alle ingiustizie,i non-bravi le usano come armi improprie;
i Bravi hanno un punto di riferimento , una “bussola” il cui ago segna la direzione del Giusto e quella dello Sbagliato;
i Bravi restano di sasso di fronte ai non-bravi quando li vedono usare la loro bussola: quella con l’ago che indica “ci guadagno” “non ci guadagno”;
i Bravi si commuovono di fronte alla miseria, i non-bravi ne ridono ;
i Bravi vorrebbero essere felici e sereni, i non-bravi vogliono essere ricchi e famosi;
i Bravi oggi, qui, in questo mondo sono pochi e spesso si sentono soli, i non-bravi oggi, qui, in questo mondo sono tanti e si sentono tanti e forti.
… il manifesto è un documento aperto a coloro che si sentono “Bravi” e hanno qualcosa da aggiungere o revisionare.
Il mio “folle” desiderio è che i tanti “Bravi” che conosco contribuiscano, …credo che i “Non Bravi” si asterranno; forse tenteranno, sono furbi e sanno fingersi bravi ma, purtroppo per loro, sono anche così riconoscibili…
Wednesday, July 9, 2008
Saturday, July 5, 2008
Wednesday, July 2, 2008
…una vignetta su commissione
Con piacere rispondo con questa piccola animazione alla garbata richiesta di Paola che, in un commento postato di recente, mi ha citato questo “antico e romano” modo di dire.Direi che è piuttosto pertinente con una serie di considerazioni espresse sul contesto lavorativo, più che mai in un momento in cui la valutazione del personale è diventata una procedura consolidata… magari preceduta da una democratica “autovalutazione”!
sic…
…visto che non era solo una vignetta?
Ecco dei lavoratori a tre mesi dall’assunzione nell’azienda che vuole dipendenti “senza se” e “senza ma” che passeggiano tra la gente…(mamma mia!)
La mia “innocente” vignetta ha un riscontro…