Facebook…
…dopo parecchio tempo ritorno sul blog! Approfitto di uno stato influenzale (Australia?) per dedicarmi a trascrivere un pensiero che mi “frulla” in testa da qualche tempo.
In questo recente periodo mi sono addentrato nell’affascinante mondo del “social network” di cui FB è di certo l’espressione di maggior successo; si cade (letteralmente) in questo circuito grazie ad un “amico” che tramite mail ti invita… Una volta ceduto alle lusinghe dell’amico sei “face-fottuto”!
Ho vissuto questa esperienza con iniziale curiosità e ho rilevato un interfaccia intuitivo e funzionalità interessante: chat, mail, forum e editor, tools vari integrati in una sola piattaforma. Bravi, grande idea indubbiamente! E allora vai…si comunicano i propri stati d’animo, si condividono idee e gusti, ci si commenta reciprocamente, ci si mostra con ricche gallerie fotografiche e si raccolgono “adesioni”…oopps intendevo “amici”.
Tanti amici, amici su amici, è fantastico: ci sono persone così dotate di fascino, carisma e non so cosa che hanno migliaia di “amici”, e allora si organizzano feste, rimpatriate tra vecchi compagni di classe, gruppi di ascolto, riunioncine politiche (se ci scappano) e perché no…qualche bella campagna di promozione!
Ma non anticipiamo i tempi…dunque, sei appena entrato nel circuito: hai come amico la persona che ti ha contattato e in potenza i suoi “amici”, inizi a guardarti intorno non sei solo! nel tuo ufficio tutti lo conoscono…quindi il giro si allarga e, incredibile, gli “amici” ti cercano, si propongono. Nel giro di poco tempo se ti ci metti d’impegno allarghi il tuo giro di amicizie a vista d’occhio. 100 è il primo obiettivo, poi 1000…si può fare.
Poi, se sei uno forte, puoi “condire” le tue amicizie con qualche “famoso”, vuoi mettere avere nel tuo ”mostra gli amici” il simpatico politico, la bellissima attrice o addirittura il cantante che di più non si può… (sullo sfondo si sentono gli “ooooooooooo” di stupore, allora sei veramente un fico!); i tuoi commenti non sono più semplici commenti, puoi permetterti di dire delle banalità “pazzesche” che grondano “retorica” d’accatto eppure queste appariranno parole di “spessore” che ti renderanno l’opinion-maker di punta di FB! e qualche povera anima candida non si esimerà dal commentare: Siiiiiiiiii, sei grande! Continua a d illuminarci!
Ma non è solo farsi tanti “amici”: potrai scoprire che persona sei con gli incredibili test o quiz che ti vengono sottoposti (ricordano quelli di certi giornali che solitamente “schifi” ma non importa perché lo stai facendo su FB quindi sei trendy, evoluto… all’avanguardia);
E potrai impegnarti in cause nobili e …meno nobili, sì perché passiamo dall’abbattimento delle barriere architettoniche al neurone da regalare al “tronista” (questa era carina e forse l’avrei dovuta sostenere).
Insomma tante belle attività “socializzanti e gratificanti” ma…
A un certo punto ho pensato ma perché devo mettere in connessione sulle “mie cose e i miei pensieri” mia cognata con i miei ex allievi o e magari gli stessi “teppisti” (ma adorati) con la mia “santa”nipotina? Ma stiamo “pazziando” che cosa c’è da condividere? Ma chi siete? Chi vi conosce? Non vi voglio conoscere su FB! Non voglio essere un primatista di “amicizie”…magari poche ma vere senza ”facilitazioni tecnologiche”.
Non sono interessato alle prossime”campagne” di opinione o a far parte di un gruppo “felice e sorridente” o magari del futuribile “gruppo dei convinti assertori di una libera espressione senza regole grammaticali” (?).
Mi dispiace non organizzerò feste “oceaniche” ma probabilmente non sarò neanche protagonista dei futuribili “incontriamoci noi pro con voi contro e… meniamoci”.
Credo che le evoluzioni future di questo fenomeno sia un argomento che meriti una certa attenzione al di là delle ipotesi “fantasy”.
Il social network rappresenta ambito “golosissimo” per gli uomini del marketing; ogni utente si “auto-profila” cioè identifica gli elementi salienti che lo rendono riconoscibile in primo luogo come soggetto sociale (i gusti sessuali, orientamenti politici e religiosità et cetera) e successivamente come consumatore…per questo motivo saranno certamente creati dei test ad hoc.
Se per ora ci si è limitati all’organizzazione di feste più o meno grandi e più o meno riuscite (interessante quanto accade all’estero dove bande di teppisti utilizzano le feste in questione per introdursi clandestinamente e fare opera di devastazione) per il futuro attendo fiducioso gli spunti creativi di qualche azienda evoluta…per non parlare della politica che”scenderà in campo” in modo vistoso in occasione delle prossime tornate elettorali.
Sai quante “amicizie disinteressate” spunteranno!
In sostanza ci sono degli aspetti che non mi lasciano tranquillo e non credo negli anticorpi del popolo del web! Sono loro stessi che si stanno cucendo un bel vestitino.
Ciao Facebook a non rivederci…spiacente ma non fai per me!